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Sentiment

Iniziamo da questo mese la pubblicazione di una breve analisi sullo stato dei mercati azionari e sul nostro indicatore di sentiment.

Ci focalizzeremo sull’ indice SP 500, come valido segnale per i restanti mercati, e con un time frame mensile.

Le quotazioni si sono mosse in maniera lineare sulla tenuta dei supporti dinamici primari, contenuti in un canale rialzista di lungo periodo, prima di invertire il trend . Questo canale è stato abbandonato con un’accelerazione rialzista dei corsi che ha proiettato l’SP 500 a 2400 punti, formando così un nuovo canale. Qualcosa però è cambiato nel corso delle ultime settimane,  anche in relazione ai primi ostacoli incontrati dalle riforme del neo presidente USA,  e i corsi hanno ripiegato dai massimi . 

Analizziamo ora  quanto è avvenuto nel corso delle ultime settimane alla luce di un nostro indicatore di “Sentiment”  che, analogamente ad altri indicatori, mirano ad individuare eccessi sia di ottimismo che di pessimismo.

E’ evidente il superamento dell’ultima barriera che misura gli eccessi presenti  sul mercato; siamo ad appena un 5% lontano dai massimi registrati a dicembre 2016 prima del trend ribassista che ben ricordiamo.

Vediamo quali potrebbero essere gli scenari  per le prossime settimane:

- un veloce ritracciamento , il preferito , fino all’area 2200 con ripartenza per il target finale di 2500 parte alta del nuovo canale;

- un trend laterale-ribassista più estenuante che consentirebbe anche un ridimensionamento dell’indicatore di sentiment.

In entrambe le soluzioni sarà importante e decisiva la tenuta del supporto dinamico primario; l’abbandono dell’area 2180/2150 determinerà il termine del trend rialzista in essere da marzo 2009.

Giorgio Giovannoni

 

Allegati:
Scarica questo file (Indicatore sentiment.pdf)Indicatore[Indicatore]185 kB
Scarica questo file (SP500.png)SP500[SP500]198 kB

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