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Sentiment 10/2018

Le prime crepe sugli indici visti a settembre si sono trasformate in una valanga di vendite che ha travolto tutti gli investimenti  nel corso di tutto ottobre.

Possiamo identificare in questo sell-off  un  primo segnale di inversione ciclica? Il dubbio resta per diversi motivi che vedremo di seguito.

Innanzitutto per via di trimestrali delle corporate USA   che hanno mostrato convincenti crescite degli utili e perché,  dopo simili correzioni , si assiste  di norma ad una rimbalzo dei corsi prima di puntare ad un ribasso più significativo.

Fin qui ragionamenti di carattere generale; vediamo ora di esaminare i nostri consueti indicatori.

  • SP500 (All. 1) abbiamo più volte indicato i livelli da osservare sull’indice per interpretare le possibili evoluzioni del quadro azionario. E’ evidente come l’indice abbia testato con assoluta precisione un importante supporto dinamico dal quale è partito,  ad inizio novembre,  un buon rimbalzo ancora in essere. La discesa ha inoltre ridimensionato l’euforia del mercato (All.2) riportandola a valori più interessanti per un potenziale rientro long.

          Possiamo affermare  che il trend rialzista resisterà  fintantoché  ci sarà  la tenuta dell’importante  supporto  posto a 2490 punti;

  • SOX  (All.3)  l’indice settoriale, che racchiude i titoli Tecnologici,  ha guidato il ribasso di ottobre anche sugli altri indici . La somiglianza con quanto accaduto nel devastante bear market  del 2000 è impressionante.  Anche se potremmo assistere ad un rimbalzo sarà decisiva la rottura,  o meno,  del massimo di marzo, in considerazione anche  del suo  peso  sui principali tre indici americani;

 

  • Indicatore di recessione (All.4) l’azione intrapresa dalla FED  sta incidendo sulla curva dei tassi con lo spread,  tra tassi a lungo e breve termine, in continua contrazione.  Il rischio di una fase di recessione è presente ancorché  non nell’immediato. Possiamo  stimare  l’inizio di una nuova fase nei primi mesi del 2019;

 

  • Q. Index (All. 5) come più volte sottolineato tale indicatore ha anticipato le principali inversioni sullo SP500.  Il  grafico, così come sono impostati i parametri di valutazione, si trova  ora vicino ad un possibile  punto di svolta che dovrà trovare conferma con la prossima chiusura mensile.   

 

Concludiamo con un breve accenno al mercato Italiano.  Sappiamo che l’Italia è da tempo sotto osservazione per via del deficit e per l’ assenza di crescita economica. L’andamento del listino domestico si muoverà  pertanto de correlato dagli  altri indici.

Ribadiamo pertanto la nostra visione “Neutral” sul mercato azionario con indicazione di  “Over weight” , per ora, sul  mercato USA e di  “Under weight “    sui rimanenti mercati.

Giorgio Giovannoni

8/11/2018

 

 

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