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Sentiment 09/2018

Nel nostro articolo di luglio esponevamo brevemente  come la nostra visione dei mercati si fosse modificata da “Moderatamente positiva” a “Neutral”.

Riteniamo opportuno , trascorsi due mesi , riflettere in maniera più dettagliata sulle ragioni della nostra visione prudenziale,  aiutandoci con i nostri indicatori e con grafici ed analisi macro economiche.

  • LIQUIDITA’

Come noto i mercati azionari si muovono anticipando le aspettative sull’ economia e sugli utili aziendali, ma il driver principale rimane la liquidità che può essere utilizzata per gli investimenti.  Negli USA è ricorrente l’utilizzo, da parte degli operatori, della marginatura che mensilmente viene comunicata . A tal fine abbiamo elaborato i  grafici All. 1 e All.2  che misurano, rispettivamente,  la variazione della marginatura raffrontata a quella dello SP500 e per l’area EURO il raffronto tra l’indice ESX600 e la M1 (liquidità primaria).

In entrambi i casi è evidente la connessione tra gli indici e la liquidità e da entrambi giungono segnali di alert. Sul mercato USA abbiamo un triplo massimo del MD che potrebbe costituire un top,  mentre per l’area EU è evidente come la variazione  della M1 trasmetta i suoi effetti  all’indice azionario con ritardo .

Ricordiamo inoltre che le politiche monetarie in atto da parte della FED , con gli aumenti dei tassi già iniziati nel corso di quest’anno che verranno estesi anche nel 2019, nonché  il termine del QE da parte della BCE  dreneranno liquidità dal mercato .

  • VALUTAZIONE MERCATI

Un altro elemento su cui porre attenzione  per valutare la convenienza di un mercato è il P/E Ratio.

Questo rapporto lo possiamo elaborare sia sull’ indice azionario (tipicamente l’ SP500) che sul mercato dei bonds governativi (10YR US).  Ad oggi il P/E Ratio sull’indice SP500 si attesta a 32,71X mentre il corrispondente valore del Tbond 10yr è di 30,96X.

Se consideriamo realistica la volontà della FED di procedere ad ulteriori aumenti dei tassi, potremmo stimare lo yield finale del bond a 10yr intorno al 4-4,3% con un P/E  del 23,25 (media storica è del 20,69).

Conseguentemente,  per rendere competitivo l’investimento in equity,  dovremmo attenderci  stime di crescita degli utili societari molto ottimistiche in un contesto di ulteriore crescita economica.

Nell’ All. 3 vi proponiamo il grafico degli effetti delle variazioni del P/E USA 10yr sull’ andamento dell’indice azionario.

  • SITUAZIONE INDICI AZIONARI

Volutamente abbiamo tardato a pubblicare la nostra rubrica “Sentiment” per meglio valutare i movimenti di questi primi giorni di ottobre. La correzione, ancorché prevista, non ha modificato per  ora la visione che abbiamo sui diversi mercati azionari.

Indici mondiali :  gli indicatori prodotti sono democratici assegnando lo stesso peso ai 31 indici selezionati tra le borse mondiali. L’ All. 4, che rappresenta la totalità dei 31 indici e l’All.5 , che rappresenta  invece le principali piazze europee, hanno la medesima configurazione tecnica avendo svoltato al ribasso sotto la loro media mobile . L’ All.6 riunisce invece gli indici del Nord America e il grafico conferma il trend ancora positivo dell’indice principale SP500.

Situazione tecnica SP500 : alleghiamo il grafico mensile aggiornato al 15/10 (All. 7) . Si nota come l’indice abbia compiuto il percorso, che a suo tempo avevamo proposto come ipotesi di studio,  andando a segnare nuovi massimi. Per ora la correzione di questi giorni  si può inquadrare in un contesto di normali prese di beneficio  che rimarranno tali fino al supporto dinamico di 2600 punti . Oltre questo valore abbiamo il supporto principale a 2485 decisivo per il mantenimento del trend rialzista . Sotto tale livello lo scenario rialzista verrebbe messo in discussione.

  • INDICATORE MACRO USA (All. 8)

Spesso in questa rubrica abbiamo parlato di questo  indicatore, costruito mensilmente con dati macro e dati quantitativi, come di uno strumento che consente di individuare le svolte del principale indice azionario.

Anche questo indicatore ci conferma che il trend positivo dell’SP500 è tuttora in vita e non si intravvedono segnali di alert. E’ opportuno ricordare che questo indicatore proprietario viene costruito una volta al mese, quindi le manifestazioni a cui stiamo assistendo sui mercati manifesteranno i loro effetti a fine ottobre.  

 Terminiamo con una breve sintesi della nostra view:

  • Equity rating “Neutral”:   Underperform  area EU e Emerging Mkt - Market perform area Americhe;
  • Bonds rating “Underperform” : Sell High Yield - Underperform area EU - Accumulate  USA ;
  • Commodity : Accumulate Gold

 

Giorgio Giovannoni

 

4/10/2018

 

 

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