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Sentiment 06/2018

A giugno i mercati azionari  hanno proseguito la loro rotta verso sud segnando  nuovi minimi rispetto al mese precedente.  Alcuni  indici, tra l’altro, sono entrati  ufficialmente in un “mercato orso”.

La situazione si è poi  ulteriormente aggravata  nell’ultima settimana , a seguito di  un potente  sell off , che ha complicato il quadro futuro.Per fortuna l’indice benchmark  SP500 ha mostrato stabilità, nonostante le pressioni politiche ed economiche in materia di dazi, chiudendo indenne un mese difficile.  

Proprio per la robustezza di questo indice abbiamo sempre incentrato le nostre analisi, unitamente ai segnali forniti dai nostri indicatori che riproponiamo aggiornati .

SP500 (all.1): questo grafico con scansione mensile è stato spesso pubblicato per fare il punto sull’andamento dell’indice. Come è evidente il trend continua ad essere positivo e tutti i supporti hanno contenuto i ribassi . L’indice si trova ora di nuovo a contatto con i massimi assoluti, ben posizionato nel canale superiore il cui target  naturale è 3100/3200 punti;

M.Q.Idx (all.2) : l’indicatore è costruito mensilmente con i dati macro e quantitativi riferiti al mercato USA. Da quando abbiamo creato questo strumento  ne abbiamo apprezzato  l’ affidabilità nell’individuare le inversioni dei trends primari. Seppure i parametri del M.Q.Idx mostrano segnali di rallentamento nulla fa presagire, per ora, una prossima inversione;

Indicatore recessione (all.3) : è il segnale che desta maggiori preoccupazioni per gli  effetti  che porta con sé nell’ economie in generale.  Il grafico, che fa riferimento al mercato americano, è chiaro e evidenzia come lo spread tra i tassi a breve e lungo termine  continui ad essere sotto la barriera di 0,50. Storicamente il segnale preannuncia la probabilità di recessione nei prossimi mesi massimo 1 anno, ma non l’intensità della stessa.  E’  quindi da valutare come impatterà  la guerra dei dazi sull’intensità della recessione che, comunque, arriverà.  

Ribadiamo la nostra visione moderatamente positiva sul mercato azionario, anche se potremmo assistere a manifestazioni  come quelle registrate a giugno, mentre confermiamo l’opportunità di investire nei Tbond decennali , ed anche trentennali.

Giorgio Giovannoni

 

13/07/2018

 

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