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Sentiment 05/2018

Si complica il quadro dei mercati azionari che a maggio hanno vissuto un mese molto negativo per alcuni listini europei, di forte sell off per quello italiano e spagnolo nonché per qualche listino dei paesi emergenti  (Brasile, Turchia, Messico , Malesia).

A complicare il quadro ha certamente contribuito il risultato elettorale italiano, con i timori legati alla tenuta dell’euro,  che ha affossato il listino e i corsi dei bonds , il riaccendersi della guerra dei dazi e infine il forte apprezzamento del dollaro che ha depresso le valute dei  p.e.

Al quadro già complicato  si sono aggiunti ultimamente altri elementi  negativi come la previsione di  riduzione del QE e conseguente rialzo dei tassi in Europa. Tuttavia i dati in uscita sull’indice di produttività  e gli ordinativi in  Germania e Francia mostrano un deciso rallentamento,  pertanto la BCE potrebbe desistere  dall’ immediato rialzo dei tassi

Interessante notare invece come l’indice SP500, che più di ogni altro destava preoccupazioni per la tenuta dei corsi, sia tornato vicino ai massimi di quest’anno aiutato tra l’altro, oltre dalle ottime trimestrali societarie anche dal mancato superamento  della temuta soglia di rendimento del 3%  dei decennali.

Crediamo comunque che questo ciclo abbia già espresso tutte le sue potenzialità e che nei prossimi mesi assisteremo ad un lento ed estenuante movimento laterale : ci troviamo in pratica nella tipica  fase distributiva.

Non ci resta che ribadire quanto già scritto nella nostra rubrica di aprile : restiamo in stand by con una visione moderatamente positiva, in particolare sul mercato USA, mentre sul mercato obbligazionario ribadiamo l’opportunità offerta dai bond decennali per il conveniente rapporto risk/reward.

Giorgio Giovannoni

 

8/6/2018

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